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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inaugurato l’era del disordine mondiale, lo scenario che fa da cornice alle tematiche che saranno al centro del blog MalaTempora. Pochi mesi fa l’Economist ha raffigurato Trump a cavalcioni di una gigantesca palla usata nel settore edilizio per demolire case e palazzi. Un’immagine muscolare e graffiante che si è rivelata quanto mai azzeccata: il Presidente americano si presenta infatti come il Grande Demolitore, colui che incenerisce regole e consuetudini che risalgono alla fine della guerra fredda, colui che manda in frantumi le istituzioni internazionali e in soffitta il multilateralismo, asfaltando alleanze storiche vecchie di decenni, senza disdegnare di generare turbolenze improvvise con tweet tanto avventati quanto forieri di conseguenze impreviste. Brexit e il caos italiano sono solo la punta dell’ice-berg del caos globale in cui è stata gettata la geopolitica nel corso degli ultimi anni. Un ordine mondiale, cristallizzato da decenni e che aveva già mostrato le rughe nella Grande Crisi 2008-2009 fino al suo apice nella crisi dei debiti sovrani del 2011, ma che ora è finito in mille pezzi. L’ingresso dell’elefante sovranista nella cristalleria è un tentativo di pilotare il disordine per riposizionare gli Stati Uniti come superpotenza mondiale. Astuto stratagemma, ma che deve inevitabilmente fare i conti con un mondo in perenne fibrillazione dove l’impero a stelle e strisce deve competere con player del calibro della Cina di Xi Jinping, il sultanato turco di Erdogan e il ritorno in pompa magna dello zar Putin. Un vasto programma che potrebbe rivelarsi in fondo una Grande Illusione. Nulla può essere dato per scontato, tutto può accadere. Soprattutto alla periferia dell’impero, nell’Italia odierna e nelle strutture multilaterali create dopo la seconda guerra mondiale, compresa l’Unione europea, che gli italiani guardano con amore e odio, a sentire le urla di certa politica contro i “burocrati di Bruxelles”. Ma, a volte, i sommovimenti carsici, le scosse telluriche e le crepe più infide che faranno tremare il centro si avvertono prima ai margini. Alla periferia degli imperi. Ed è lì, in quella fragile faglia, che si concentrerà l’analisi del blog MalaTempora. Per sottrarsi alle chimere oggi e ai fantasmi di domani.

I blogger di Malatempora

Fonti di ispirazione

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:

navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. 

e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,

come lacrime nella pioggia.

È tempo di morire.»

Roy Batty in Blade Runner di Ridley Scott

The fault, dear Brutus, is not in our stars, But in ourselves, that we are underlings.

William Shakespeare (Julius Caesar)

“Conoscenza, coraggio e umiltà”.

Mario Draghi

Costruiamo qualcosa insieme.